Moda Primavera/Estate 2019

DONNA MODA PRIMAVERA/ESTATE 2019

Il beige in tutte le sue sfumature, che vanno dal caffè, al tortora, al sabbia, al cammello, al cannella, fino al castagna, è senza dubbio il colore della moda primavera/estate 2019. Si porta tono su tono dalla testa ai piedi. Anche il tie-dye, rivisitato in chiave contemporanea, e sur ton, le stampe floreali, salgono sul podio dei trend più gettonati per la prossima stagione calda. Ma la vera sorpresa, per quanto possa sembrare shoccante, è il ritorno dei pantaloni da ciclista! Un capo essenzialmente sportivo che sale agli onori della cronaca (e delle passerelle), e viene reinterpretato in mille modi diversi: in colori vitaminici, ricoperto di ricami metallici o di stampe accattivanti, o abbinato a giacche sartoriali. Vi sentirete abbastanza coraggiose da indossarli? 

Ecco quelli che secondo noi saranno i trend donna della stagione:

 

EMPORIO ARMANI

Giorgio Armani per Emporio dimostra una forte attitudine allo sport che si sublima in tutta una serie di tute pseudo tecniche, declinate in una palette colori cara al brand, che va dal tortora al beige chiaro, fino al rosa pallido, seguite da un’altra sfliza di tute, questa volta in denim. Per la sera si assesta sul classico abitino nero, magari ravvivato da qualche frangia, su abiti blu elettrico o su maxi abiti glitterati.

Curiosità: la sfilata di Emporio Armani si è tenuta nell’hangar dell’aeroporto milanese di Linate, in una specie di stadio costruito per l’occasione, mentre tutto intorno atterravano e decollavano voli di linea. “L’aeroporto è un luogo dal grande potere simbolico: senza barriere, rappresenta l’apertura verso l’esterno, verso il mondo”ha dichiarato Giorgio Armani.

 

DOLCE & GABBANA

Ruota tutto attorno al DNA questa stagione da Dolce&Gabbana, dove come spesso accade, le persone risultano essere più importanti degli abiti in collezione. Monica Belucci apre lo show avvolta in un abitino a pois bianchi e neri, seguita da Eva Herzigova, con un voluminoso abito a balze nere, da Carla Bruni in un tailleur pantalone dorato, quindi da Isabella Rossellini, in un completo sartoriale di pizzo nero, con famiglia al seguito. Non mancano i grandi classici del duo siciliano: accessori d’ispirazione religiosa, silhouette anni ’50, abitini in pizzo nero, abiti in broccato e stampe a fiori, portati in passerella, tra le altre, da Helena Christensen, Ashley Graham e Emily Ratakowsky.

 

 

GIORGIO ARMANI

La sfilata di Giorgio Armani ci trasposta in un mondo acquatico, languido, iridescente, quasi onorico. In passerella sfilano capi trasparenti, tessuti impalpabili, texture opache, multicolor, rouches che ricordano il corallo, vestiti da cocktail con fiori 3D sul bustier, un abito/camicia ricoperto di paillettes e abiti da sera ologrammati. Ma ci sono anche proposte piu` portabili come gli anorak o i tailleur pantalone. La cartella colori si assesta sui toni del grigio nelle sue centinaia di sfumature, ma anche argento, con qualche accenno di rosa e, per la sera, blu scuro e celeste.

 

 

 

FENDI

L’era del “No logo” è finita da un pezzo e Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi lo sanno bene. La loro collezione è un inno alla doppia F, che fa bella mostra di sé ovunque, su abiti e accessori. Ma sulla passerella di Fendi ci sono anche tante tasche e tasconi ovunque: sugli impermeabili in vinile trasparente, sulle giacche di pelle, sui giacconi bianchi oversize, sulle maxi bag.

Curiosità: Silvia Venturini Fendi rilancia l’iconica baguette della maison, che ritorna con nuove dimensioni, colori e fantasie, rivisitandone il classico logo e aggiungendo una maniglia e una funzionale tracolla.

 

 

VERSACE

Per la prossima estate Donatella Versace rivisita la micro stampa a fiori tipica del brand e si adegua al revival del mood hippy che ha spopolato sulle passerelle di tutte le capitali della moda. Le fanciulle Versace amano il patchwork con il suo caleidoscopio di colori, le balze fiorite, i pantaloni a zampa di elefante e le bandane, ma non disdegnano di strizzarsi di tanto in tanto in un microabito in pelle fluo, che però abbinano a un paio di sneakers, come si addice alla loro giovane età.

Curiosità : chiude la sfilata di Versace Shalom Harlow, una delle mitiche super model anni Novanta che è stata a lungo assente dalle passerelle, per riapparire qui, radiosa, in un mini abito a fiori con una lunga gonna in pizzo nero e una chioma di riccioli ribelli.

 

PRADA

E’ un a collezione per giovani quella presentata da Miuccia Prada per la primavera/estate 2019: le bluse di chiffon si portano sopra ai costumi da bagno, le T-shirt si abbinano con le gonne in seta e le gonne a ruota tie-dye rinnegano la loro origine hippy per riempirsi di cristalli. I caban in nylon, le borse a forma di cuore, i pullover in cashmere da collegiale, con applicati colletti immacolati, saranno sicuramente tra i best seller della maison per la prossima stagione. E che dire dei pantaloni da ciclista, che qui fanno il paio con baby doll trasparenti, con body con scollature che non lasciano nulla all’immaginazione e con soffici cerchietti per i capelli che ricordano Alice nel Paese delle Meraviglie?

 

 

ERMANNO SCERVINO

Ermanno Scervino resta fedele alla sua idea di donna classica e iperfemminile, e per la prossima stagione calda propone forme classiche ed eleganti e look ben delineati. La camicia a righe vagamente maschile si porta con un tutù da ballerina, il pantalone oversized in principe di Galles a quadri è perfetto con la felpa color argento e i piumini sono ingentiliti da graffiti floreali. E ancora: gli abiti a balze in romantico pizzo bianco fanno il paio con alti stivali in pelle, i tailleur pantalone si portano con inamidate camicie a righe, sotto a cappotti sartoriali color castagna e a parka in pelle.

 

 

 

SALVATORE FERRAGAMO

Un guardaroba classico e sofisticato, perfetto per una bussiness woman sempre in viaggio, quello portato in passerella da Salvatore Ferragamo per la prossima primavera/estate. I colori sono quelli di stagione: beige, tortora, khaki, sabbia e grigio, declinati in gonne e abiti dall’allure borghese e l’orlo a fazzoletto, trench, gonne in pelle dalla linea ad A, T-shirt. A ravvivare questo tripudio di toni neutri sono gli accessori: grandi stivali in maglia anni ’80, suole-scultura, plateau in legno, zeppe, tacchi in raffia, morbidi stivali al ginocchio in pelle, e la reinterpretazione di un vecchio prototipo di sandalo, tutto ovviamente ispirato dall’impressionante archivio Ferragamo.

   

 

MAX MARA

Nella stagione più beige di sempre, Max Mara non può che restare fedele a quello che è un po’ il suo tratto distintivo. E allora via libera a tutta una serie di look ton sur ton: pantaloni e capotti con spalline imbottite, scaldamuscoli, abiti a vestaglia, gonne a tubino, capi monospalla, borse portate a tracolla. Il tutto nelle nuances del sabbia, del tortora e in ogni possibile sfumatura di marrone. Completa il guardaroba una serie di capispalla colorati: un trench a pois, un parka giallo, un giaccone in lana e un trench in pelle morbidissima.

 

 

 

ALBERTA FERRETTI

Sono abiti in cui divertirsi, da indossare in vacanza, quelli disegnati da Alberta Ferretti, tra top con le rouches, abiti in chiffon, camiciole in pizzo, abitini sottoveste dai colori pastello e giubbotti di jeans, Non è esattamente quello che ci aspettavamo dalla regina degli abiti da red carpet, ma la Feretti riesce comunque a essere convincente, con questa collezione ricca di nuove silhouette, che si focalizza sulle gusti di un pubblico giovane. Per la sera rispunta il lungo, sottoforma di maxi abiti plissé multicolor o di ampi caftani bianchi o neri.

 

 

 

ROBERTO CAVALLI

Paul Surridge propone per Roberto Cavalli una collezione nei toni caldi della terra, ispirata, pare, da un recente viaggio in Nord Africa, punteggiando un percorso diverso rispetto alle stampe esotiche e ai look sexy cui la griffe ci aveva abituato. La nuova donna Cavalli non ha paura di osare, e lo dimostra indossando pantaloni da ciclista ricamati e paillettati e abbinandoli a lunghi blazer o a giacchini tagliati in vita. Non disdegna però mini abiti monospalla con stampe grafiche, camicette portate con tubini fascianti e top ricamati in lamé, abbinati a shorts metallici.

 

 

 

ETRO

Sulla passerella di Etro un paio di tavole da surf con stampa parsley suggeriscono il mood della collezione, dove ovviamente spiccano tutta una serie di stampe riccamente decorate, e declinate in calde nuance speziate, su abiti a balze, pigiami in seta, e micro abiti in crochet, frange, ponchos e cardigan patchwork. Ci sente sempre in vacanza a casa Etro: si respira una aria di sofisticata disinvoltura, le ragazze indossano lunghi abiti stampati, si buttano sulle spalle una coperta patchwork, e sono pronte per nuove avventure.

Curiosità: salgono in passerella da Etro anche due vere surfiste, Victoria Vergara and Maribel Koucke, con le loro mute in neoprene, i capelli mossi e i loro surf stampa paisley.

 

 

UOMO MODA PRIMAVERA/ESTATE 2019

L’abito sartoriale è tornato, e non solo sulle passerelle dei brand più classici, ma anche su quelle degli stilisti più insospettabili e da sempre dediti a streetwear e sportwswear. Oggi però il doppiopetto si porta di due taglie in più, esageratamente morbido, fluido, con pantaloni larghi e possibilmente a pelle, con niente sotto. Allo stesso tempo lo streetswear non cessa la sua inarrestabile scalata al fashion world, tra felpe con stampe di cartoni animati, forme e grafiche Anni ’90, pantaloni e T-shirt dai volumi decisamente esagerati, stampe audaci e spesso in contrasto tra loro. Un altro trend che ha spopolato sulle passerelle è quello dei pantaloncini (molto) corti. Declinati in svariati materiali, dai più preziosi come possono essere pelle e seta, a quelli tecnici, sportivi, elasticizzati, fino a quelli eleganti, quasi sartoriali. Insomma, uomini, è giunto il momento di mostrare le gambe!

Ecco quali sono, secondo noi, i trend più significativi della moda primavera/estate 2019 uomo:

 

GIORGIO ARMANI

Per la prossima primavera/ estate anche Giorgio Armani reinterpreta la giacca doppiopetto in versione più casual rilassata, “ può addirittura “essere indossata in spiaggia”, recita il comunicato stampa, e si abbina perfettamente con uno zaino nero con stampato il ritratto Re Giorgio. La pallette colori esplora tutta le nuances tipiche della casa, dal greige, al sabbia, al gesso, fino al grigio chiaro, ma ci sono anche tessuti leggeri nei toni del blu, del turchese e del verde giada, perfetti per l’estate.

 

 

 

 

PAL ZILERI

L’uomo disegnato da Roco Iannone per Pal Zileri è un dandy spensierato e anticonformista che ama mixare blazers smilzi con pantaloni sportivi dal taglio sartoriale, jeans scoloriti con giacche in jacquard di seta, porta giacconi sportivi sopra pantaloni hawaiiani con i bottoni che sembrano pijama e lascia la giacca dell’abito aperta. Sceglie i pantaloni morbidi e corti alla caviglia, non va mai da nessuna parte senza il suo fidato zaino e adora le stampe e i motivi del 19esimo secolo.

Curiosità: la sfilata di Pal Zileri si è tenuta nel chiostro del Museo Diocesano on Corso di Porta Ticinese, dove un coro gregoriano, seduto su una piattaforma placcata oro, cantava in aggiunta alla colonna sonora pre-registrata.

 

 

MSGM

E’ un’iniezione multivitaminica la sfilata presentata da Massimo Giorgetti per la primavera /estate 2019. Un guardaroba di ispirazione sportiva, che trova il suo apice nelle tute, nei bomber e negli anorak zippati, negli immancabili short e T.shirtoversized, tutti in colori al neon e tutti indossati uno sopra l’altro, a strati. Le immagini del fotografo Roger Minick, famoso per le sue foto di turisti americani, decorano felpe e T-shirt, ma non mancano stampe care al brand come arance, limoni, palme, fiori e immagini tratte dall’anima giapponese AttackerYou, che con i suoi giocatori di pallavolo decora maglie in cotone extra large.

 

 

 

ERMENEGILDO ZEGNA

La collezione di Ermenegildo Zegna mixa il mood sportivo con quello casual, “sporcando” con maestria la tradizione sartoriale con una serie di pantaloni cargo, felpe, pantaloni della tuta e accessori pieni di loghi, da skaters. Questa sfilata, come tante altre, testimonia lo sforzo che anche i brand più tradizionali stanno facendo per venire in contro ai gusti dei millenials. Il risultato è un guardaroba fatto di pantaloni sportivi tute a macro quadri, forme comode e d’ispirazione sportiva, giacche corte e quadrate, pantaloni con le pinces a vita alta, mentre anche i capi più sartoriali sono sottoposti a lavorazione tecniche come la perforazione, o abbinati a jeans scoloriti, a pantaloni da palestra o sneakers.

Curiosità: ha fatto da cornice alla sfilata di Zegna il Palazzo della casa editrice Mondadori a Segrate, firmato da Oscar Niemeyer. L’edificio si specchia su un grande lago artificiale che lo fa sembrare quasi sospeso a mezz’aria.

 

DOLCE & GABBANA

E’ lo show dei contrasti quello di Dolce & Gabbana: sacro vs profano, nord vs sud, religione vs superstizione, velluto vs broccato. E così il duo creativo siciliano manda in passerella, come è ormai consuetudine, una variegata moltitudine di celebrities, influencer, amici e modelli, che portano abiti incrostati di pietre e cristalli, giacche da sera ricamate, ma anche giacche da college americano con scritto “Just be royal”, pantaloni cargo patchwork, abiti/pijama in seta con stampe di cannoli siciliani e pasta, camice in pizzo, abiti e capispalla con ricami barocchi.

 

 

 

PRADA

L’uomo Prada ha finalmente riscoperto il suo lato sensuale e lo esprime con maglioni a dolcevita seconda pelle, in colori pastello, pantaloncini cortissimi, abiti marroni e capotti in velluto. Ma Miuccia ha mandato in passerella anche look più audaci, tra maglioni di lana indossati sopra polo retrò dalle stampe floreali, pantaloni eleganti che cadono alla perfezione, con cinture abbinate, borse in pelle portate a mano o a tracolla, stampe di nudisti e fantasie hippy. E che dire degli enormi cappelli imbottiti in nylon? Saranno sicuramente uno dei best sellers della prossima stagione. 

 

 

 

MARNI

Francesco Risso esplora per Marni il concetto di sport e il modo in cui esso influenza la nostra percezione del corpo, traendo ispirazione da diversi tipi di discipline, dal baseball al basketball, al rugby fino al nuoto, e aggiungendo un pizzico di streetwear. Manda così in passerella un singolare gruppo di anti-atleti, che indossano capi sportivi tutt’altro che high-tec, T-shirt a righe, canotte, pantaloncini da skater oversized a vita alta in mohair infeltrito che sembrano pigiami ed enormi giacche a vento in nylon. Pantaloni e T-shirt troppo larghi sono decorati con una gran varietà di stampe e sovrastampe tratte dalle foto degli artisti BetseyPodlach and Florian Hetz.

Curiosità: lo scenario è quello di un garage situato sotto la Torre Velasca, monumento brutalista costruito negli anni ‘50 che costituisce uno dei simboli di Milano, dove il pubblico è precariamente seduto su dei palloni da palestra.

 

FENDI

Una collezione quasi total black quella di Fendi, con una decisa virata verso lo sportswear, tra abiti in tessuti perforati e gli immancabili pantaloncini corti. Ma sul finale Silvia Venturini Fendi ci delizia con qualche impeccabile proposta sartoriale, sempre senza discostarsi dal nero all over.

Curiosità: per la sfilata il quartier generale di Fendi è stato trasformato in una sorta di caverna disegnata dall’artista graphic punk Nico Vascellari, genero della Venturini Fendi (è il marito della figlia Delfina Delettrez), con i modelli che emergevano da uno spazio completamente nero su una passerella che riprendeva la simbologia di inferno e paradiso.

 

 

VERSACE

Donatella Versace trae ispirazione per questa collezione dai differenti tipi di uomo, da quelli che vestirebbero solo street, agli uomini d’affari, tutti però con un comune denominatore: non amano le etichette e restano fedeli al proprio stile, qualunque esso sia. Così le giacche sartoriali si portano con i jeans oversized, mentre le camice sembrano sempre un pò troppo strette e si mixano a pizzo, colori al neon, stampe floreali e borse fluo, in un mood quasi da adolescente. La nuova stampa giornale si abbina alla perfezione con classiche fantasie barocche tipiche di Versace.