Marche outdoor, con la bici alla conquista del Terzo Paradiso

UN’INFINITA VARIETÀ DI AMBIENTI NATURALI E PAESAGGI MOZZAFIATO

Smartphone agganciato al manubrio e si parte in E-bike o in bicicletta alla scoperta delle Marche, regione racchiusa fra il Mar Adriatico e gli Appennini che offre un’infinita varietà di ambienti naturali e paesaggi mozzafiato.

Lo smartphone sott’occhio è indispensabile se si vuol vivere al meglio il territorio delle Marche percorrendo i sentieri georeferenziati e aggiornati sulla piattaforma www.marcheoutdoor.it. Ben 24 percorsi in continuo sviluppo, per poco più di 2mila chilometri e 130 comuni interessati fra le 5 province. Ogni sentiero ha caratteristiche uniche dal punto di vista sportivo, culturale, paesaggistico e naturalistico: elementi che hanno ispirato l’artista Michelangelo Pistoletto a coniare il concetto di “Marche Rebirth”, ovvero la filosofia del suo Terzo Paradiso che rappresenta la “rinascita” culturale, economica e sociale delle Marche, territorio – specie nella parte più a sud – profondamente ferito dai violenti terremoti del 1997 e del 2016.

Questa filosofia ha ispirato Lorenzo ideatore di Enjoy Bike che insieme al suo team, non solo offre la possibilità di noleggiare la bici più adatta alle proprie esigenze, ma propone anche tour guidati e personalizzabili per esplorare i suggestivi borghi e le bellezze storico-culturali delle Marche e vivere al meglio l'esperienza alla scoperta di questo territorio affascinante.

Pesaro e Urbino: in sella nella “provincia Bella”

Nel pesarese si spazia dal borgo medievale di Gradara, teatro della storia d’amore di Paolo e Francesca narrata da Dante, al Parco Regionale del Monte San Bartolo, fino ad arrivare agli ori di Pergola, il celebre tartufo bianco e i Bronzi di Cartoceto, unico gruppo bronzeo-dorato di età romana esistente al mondo.

Pedalando nel pesarese alcune tappe sono d’obbligo: dall’Abbazia di Santa Croce di Fonte Avellana fino a Pesaro, la città della Musica perché patria di Gioachino Rossini.

Pesaro però non è conosciuta solo come “la Città della Musica” ma anche come ” la Città della Bicicletta” per la sua vasta rete di piste ciclabili, oltre ad essere un florido centro balneare con un lungomare di 12 km.

Proprio sul lungomare e vicinissimi al centro storico da cui si diramano i principali percorsi ciclabili, gli hotel del Gruppo New Day, Metropol, Caesar e Embassy sono un'ottima scelta per i viaggiatori che desiderano trascorrere un soggiorno speciale con utili servizi che coniugano sport e relax. Mentre, percorrendo la bicipolitana lungo il Fiume Foglia, percorso di grande interesse naturalistico, la sosta è d'obbligo al Ristorante El Cirì, dove il menù mantiene intatti i sapori e i profumi tipici della cucina tradizionale. 

Lasciata la città di Pesaro si può pedalare per raggiungere l’entroterra di Urbino, capitale del Rinascimento e città natale di Raffaello Sanzio o proseguire verso sud lungo la ciclabile sul mare fino a Fano, città di fondazione romana che offre splendide testimonianze di quell’epoca come l’Arco d’Augusto. La città di Vitruvio non  offre solo storia, eventi ma anche enogastronomia e strutture ricettive come il B&B Il Portico, dove tradizione e passione si fondono con modernità, funzionalità ed eleganza.

Per chi desidera fermarsi nella bellissima città di Urbino per visitare il Montefeltro, può alloggiare nel bellissimo Casale di Borgo Massano. Cà Virginia Country House Wellness, oltre ad accoglienti camere, un centro benessere, una piscina d’acqua salata all’aperto e una ristorazione che racconta il territorio, offre tantissimi servizi dedicati proprio ai bikers di passaggio.

 

Dal balcone del Monte Conero

In provincia di Ancona il promontorio del Parco Regionale Naturale del Conero è punto di partenza di un anello in buona parte affacciato sul mare, che da Marcelli di Numana sale verso il Monte toccando i borghi di Numana e Sirolo: un percorso di una quarantina di chilometri che sorvola le spiagge della costa sottostante e si snoda fra i filari del Rosso Conero, vino DOC prodotto dai vitigni Montepulciano. Sempre dal Monte Conero si può percorrere un itinerario di un centinaio di chilometri che alterna mare e collina e passa per Osimo, Jesi, Monte Roberto e Montecucco fino al rientro. Per chi desidera soggiornare nel cuore del Parco, a Sirolo, sulla sommità di un promontorio sorge un’antica abbazia del 1100, che unisce all’atmosfera d’altri tempi una magnifica vista sulla costa. Un luogo magico, che grazie alla sua posizione privilegiata, è un ottimo punto di partenza per emozionanti tour nella natura.

Il promontorio del Parco Regionale Naturale del Conero è anche la zona delle Grotte di Frasassi, nel comune di Genga, e un trail ben georeferenziato si snoda fino alle pendici appenniniche nel fabrianese per esplorare le terre del Verdicchio e dei castelli di Corinaldo, Trecastelli, Morro d’Alba e Jesi, dove nel 1196 nacque Federico II di Svezia. Ultimo spunto riguarda l’itinerario musical-poetico nelle zone di Castelfidardo, nota nel mondo per le fisarmoniche, Loreto, famosa per il suo Santuario, Recanati, città natale del poeta de “L’Infinito” Giacomo Leopardi, e la gradevole parte a mare di Porto Recanati.

Alla conquista dei Sibillini

L’area del maceratese offre la pista ciclabile costiera di Civitanova Marche, da cui si pedala verso l’interno, non prima però di aver provato la deliziosa cucina marinara del Ristorante Il Gabbiano.  Raggiunta la suggestiva via delle abbazie – la Chiesa di San Claudio al Chienti a Corridonia e l’Abbazia di Fiastra circondata da una riserva naturale – si sale poi fino a Macerata e prosegue verso Tolentino.

Tolentino è anche crocevia per imboccare il secondo anello e raggiungere Serrapetrona, Camerino, Serravalle di Chienti fino agli altopiani di Colfiorito. Da qui – oppure dal Lago di Fiastra – partono anche altri affascinanti itinerari (un po’ più impegnativi) che conducono ai Monti Sibillini, verso i centri di Bolognola e Sarnano o, dall’altra direzione, verso Ussita e Visso fino alla Valnerina.

Da Fermo ad Ascoli Piceno

Da Servigliano, unicum urbanistico italiano per via delle proporzioni auree progettate nel 1771 dall’Architetto pontificio Virginio Bracci, si prosegue per Amandola – nota per il tartufo bianco - fino a Montefalcone, snodo con altri percorsi del Bike Park “Big Hawk Trail Paradise”. Proseguendo in direzione est si raggiunge Monte Rinaldo con l’Area Archeologica La Cuma e, a quel punto, si può raggiungere la costa di Porto San Giorgio oppure entrare a Fermo ed pedalare nella rinascimentale Piazza del Popolo dove si trovano il cinquecentesco Palazzo dei Priori e le cisterne romane del I secolo d.C., le più grandi in Italia con ben 2.200 metri quadri di estensione.

Il passo verso la provincia ascolana è breve: tre anelli ciclabili collegano la costa di Grottammare, con le Logge e l’annessa pista ciclabile di 16 km della Riviera delle Palme e la passeggiata fino al medievale borgo alto, all’entroterra e aprono a esperienze indimenticabili: da non perdere il tour di Ascoli Piceno, fra le città medievali più belle d’Italia, patria di eccellenze come l’Oliva all’Ascolana e vini Falerio e Rosso Piceno Superiore.